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IL NOSTRO COACHING - Codice etico:

Definizione. Il Coaching è una relazione attraverso la quale il coach supporta il coachee (la persona che riceverà il coaching) nella modifica dei comportamenti e degli atteggiamenti che adotta per il raggiungimento dei propri obiettivi professionali e/o personali in modo da rinforzare quelli efficaci, rimuovere quelli che lo ostacolano, accelerare l’acquisizione di competenze comportamentali che vengono ritenute importanti per ulteriori sviluppi professionali e/o personali.

Il processo. Il Coach è impegnato ad accompagnare il coachee lungo un percorso costituito da tre momenti logicamente e temporalmente distinti: in primo luogo l’acquisizione di consapevolezza dei propri comportamenti, dei pensieri che li governano e delle emozioni che li suscitano, successivamente l’identificazione e la sperimentazione di comportamenti alternativi più efficaci, infine il consolidamento dei nuovi comportamenti affinchè si trasformino in abitudini durevoli nel tempo.

Trasparenza. Il Coach opera nella più assoluta trasparenza nei riguardi sia del coachee sia dell’azienda committente e pertanto si accerta che tutte le parti interessate comprendano il significato e le modalità di svolgimento del processo di coaching; in particolare si accerta che gli obiettivi della committenza siano compresi, condivisi e fatti propri dal coachee. Realizza questo impegno promuovendo incontri di avvio del percorso e di confronto sugli obiettivi ai quali siano presenti tutte le parti interessate.

Visibilità. Il Coach si accerta che la committenza sia consapevole dell’importanza del proprio ruolo nell’avviare, sostenere e monitorare adeguatamente il percorso di coaching. Fa propria l’esigenza del cliente di avere una buona visibilità sui risultati del lavoro svolto dal coachee. Realizza questo impegno coinvolgendo il coachee ed il suo il superiore, prima dell’inizio del percorso, nella compilazione di una lista, quanto più ricca possibile, di “evidenze”, ossia di segnali visibili del cambiamento desiderato.

Risorse. Il Coach è impegnato a mobilitare le tre risorse fondamentali della persona del coachee: il pensiero, attraverso il quale il coachee riesce ad acquisire una consapevolezza piena e profonda dei suoi comportamenti e delle motivazioni che li governano; il sentimento, attraverso il quale egli può riconoscere le proprie paure e le proprie aspettative ma anche risvegliare in sé stesso le energie che accenderanno il cambiamento; la volontà, attraverso la quale il coachee sarà in grado di dar corso al cambiamento e di sostenerlo nel tempo. Approccio. Il Coach è impegnato a procedere lungo tutto il percorso mantenendo un profondo rispetto per il coachee, stimolandolo con domande aperte e potenti, ascoltandolo profondamente e attivamente, restituendo feed-back chiari e diretti e astenendosi da ogni forma di giudizio. E’ impegnato altresì ad evitare ogni tentazione di imporre il proprio punto di vista, evitando di dare consigli, ma piuttosto sollecitando il coachee ad individuare dentro di sé la risposta appropriata per le diverse situazioni e il comportamento più efficace tra i diversi possibili.

Fiducia. Il Coach stabilisce col coachee una relazione privilegiata all’interno della quale avviene uno scambio di riflessioni ed emozioni la cui dimensione è tanto più profonda ed efficace per il cambiamento quanto più ampia e solida è la fiducia che si stabilisce tra le due parti e la certezza che tale fiducia non verrà in nessun caso tradita. Riservatezza. L’azienda committente ha diritto di conoscere in ogni momento la competenza comportamentale (o le competenze) che il coachee si è proposto di sviluppare attraverso il coaching, e il livello dell’impegno che il coachee - per quanto il coach lo possa percepire - sta mettendo nel suo percorso. Al di là di queste due informazioni, tutto lo scambio di altre informazioni, riflessioni ed emozioni che avviene durante il percorso resterà materia totalmente riservata tra coach e coachee.

Valutazioni. Qualunque informazione sulle sessioni di coaching e sui loro contenuti, che vada al di là dei due punti sopra menzionati (vedi Riservatezza), potrà essere comunicata dal coach alla committenza solo alla condizione che non corrisponda ad un’interpretazione o valutazione personale del Coach e che il coachee abbia dato la sua autorizzazione a comunicarla. Il coachporrà comunque una particolare attenzione nel non esprimere valutazioni attitudinali alla copertura di ruoli, mansioni o incarichi.

Relazioni scritte. Quanto sopra vale a maggior ragione per eventuali relazioni scritte riguardo alle quali il coach è impegnato ad una totale trasparenza nei riguardi del coachee.

Durata. Il Coach è impegnato a far sì che il coachee possa raggiungere i risultati attesi nel più breve tempo possibile. Poiché il processo di cambiamento non può avvenire in modo istantaneo (vedi Processo) e deve mobilitare diverse risorse interiori (vedi Risorse), esso, per poter avere l’efficacia attesa dalla committenza, trova nella variabile tempo una ulteriore importante risorsa. Il coach si accerterà che tutte le parti interessate siano consapevoli che la disponibilità di adeguato tempo influisce in modo diretto sulla solidità del cambiamento e sulla stabilità dei risultati ottenuti.

Confronto. Il Coach che rilevi l’emergere di priorità diverse da quelle da cui si era partiti, di difficoltà che potrebbero invalidare l’efficacia del processo, ivi compresa l’eventuale “impasse” dovuta alla mancanza di un’adeguata sintonia col coachee, deve condividere le sue perplessità con il coachee e richiedere prontamente un confronto con la committenza.

Risoluzione. Il rapporto di coaching, in quanto rapporto fiduciario, deve poter essere interrotto in qualsiasi momento, col minor danno possibile per entrambe le parti. Le scritture che governano i dettagli del rapporto di coaching rifletteranno questa esigenza e la regolamenteranno, secondo le disponibilità delle parti.

Conflitto di interessi. Il Coach o l’azienda Fornitrice si impegnano all’assoluta trasparenza, qualora all’interno o intorno al rapporto di coaching si stabilissero o si identificassero situazioni che potrebbero determinare un conflitto di interessi.

Limiti. Il rapporto di Coaching non è un rapporto di Counseling, né una forma di Psicoterapia e, pertanto, non è adeguato a ristrutturare momenti di crisi profonda, né ad affrontare problematiche di tipo prevalentemente psicologico collegate con momenti frequenti e intensi di sofferenza. Il Coach, qualora emergessero problematiche di questo tipo e valutasse che fossero tali da poter compromettere l’efficacia del percorso di coaching, dovrà renderne consapevole il coachee.

Formazione. Il Coach è personalmente impegnato ad un continuo aggiornamento professionale, a sottoporsi ad un’attività esterna di supervisione sulle proprie modalità di operare, ad un costante lavoro interiore di verifica e revisione dei propri comportamenti ed atteggiamenti.