Digital Improvement Path

 

Planning Attività DIP

# martedì 10.07 – Kick-off, Formazioni Squadre, Planning e Regole Gaming
# mercoledì 11.07 - Invio Questionario Autovalutazione
https://goo.gl/forms/Wmp1yAIW2GMd4QI42
# mercoledì 11.07 – Posting #1° Articolo
https://openhs1.blogspot.com/
# giovedì  12.07 – Invio Quiz Conoscenze 1° Articolo
https://goo.gl/forms/F3oVKM0ZgHGm0Rwa2
# venerdì 13.07 – Lancio S.T.A.R.
https://goo.gl/forms/8vHTgH8WRiGYUZVy2
# lunedì 16.07 – Posting #2° Articolo
https://bit.ly/2KYprT3
# martedì 17.07 – Invio Quiz Conoscenze 2° Articolo
https://goo.gl/forms/i5WoIBE5oCQfuxkN2
# mercoledì 18.07 – Posting #3° Articolo
https://bit.ly/2mpAkOQ
# giovedì 19.07 – Invio Quiz Conoscenze 3° Articolo
https://goo.gl/forms/D82dYYqcgm6YILfr2
# giovedì 19.07 – Proposte Comportamenti per Mychangemeter
https://goo.gl/forms/dwkyXEoYCQWa4tbS2

*Termine entro cui fare le attività venerdì 20 luglio ore 16.

 

Off-topic no punteggio
# Settimana 23-27 luglio– Invio Customer Satisfaction Survey
# Settimana 23-27 luglio– Invio Questionario Autovalutazione Finale

Lunedì – Venerdì 27 luglio Mychangemeter®

 

DIP - Digital Improvement Path

come cambia l’apprendimento e la formazione l’e-learning gaming based

Le modalità di acquisizione dell’informazione e dei contenuti dell’apprendimento sono oggi molto cambiate con il mutare degli strumenti attraverso i quali abbiamo imparato a dialogare nel tempo: non più libri e giornali ma video, brevi letture prevalentemente articolate per punti, aforismi, versi poetici. Il tutto proposto/usufruito con ritmi molto spezzettati, a piccole dosi, con un’attenzione breve e settoriale, interrotta di continuo per un avviso di mail, di un messaggio entrante, di un aggiornamento di Facebook o di Instagram.
 

Alcune ricerche dicono che il nostro cervello si è adattato a questi ritmi sminuzzati a questa attenzione breve e settoriale e che impariamo ormai per una somma e una conferma di stimoli più che attraverso un vero processo di comprensione/convinzione/applicazione.
 

La formazione deve adeguarsi a queste nuove modalità e deve anche adattarsi ai tempi di lavoro che, nella stragrande maggioranza delle organizzazioni, vedono con difficoltà la possibilità di metter in aula, per 8 ore al giorno, magari per due o più giorni, i propri collaboratori. Non solo perché la produttività presumibilmente ne risentirebbe ma anche perché la gente si annoia. Anche se in aula la facilitazione avviene attraverso modalità esperienziali brillanti i partecipanti (che spesso non hanno scelto di partecipare al corso) tendono a non riuscire a mantenere la presenza mentale e l’attenzione per tempi lunghi e rischiano di distrarsi continuamente avendo a disposizione gli smartphone che solo a malincuore vengono, occasionalmente, lasciati da parte.
 

Dunque l’e-learning sembrerebbe essere l’alternativa logica alla formazione d’aula. Ma quale e-learning? Deve essere un e-learning “leggero, continuo e avvincente”. Perché se no, anche in questa modalità, l’utente rischia di stancarsi, di perdere strada facendo la motivazione a continuare il percorso di apprendimento iniziato.   E qui entra l’idea di aumentare l’engagement dei partecipanti attraverso il gioco. Che fa leva sull’animo bambino presente in tutti noi e che ci spinge ad aumentare l’impegno a favore della nostra squadra. Per contribuire alla vittoria!
 

Fatte queste premesse di può meglio capire che cosa è DIP. Un percorso, fondato sulla logica del gaming, che si “gioca” a squadre e che spinge i partecipanti all’apprendimento, all’interazione, allo scambio esperienziale a distanza. Un percorso che cambia soggetto di volta in volta e che mediamente impegna i “concorrenti” per due settimane nelle quali il soggetto riceve stimoli di vario tipo (filmati, letture, questionari di autovalutazione) per restituire il suo vissuto attraverso commenti, racconti, interazioni e restituzioni di vario genere.
 

Al termine delle due settimane, nel corso delle quali i partecipanti vengono sollecitati una decina di volte, viene loro sottoposto un elenco di comportamenti tra i quali scegliere quelli sui quali allenarsi per le 4 settimane successive utilizzando lo strumento mychangemeter (www.mychangemeter.com). A questo punto il percorso può dirsi davvero completo: l’argomento è stato sviscerato, ciascuno ha fatto le sue riflessioni e ha compreso quale può essere il cambiamento virtuoso, il nuovo comportamento da mettere in atto è identificato: non resta che allenarsi per trasformare le prescrizioni in abitudini con uno strumento come mychangemeter in grado di misurare con modalità quali-quantitative il cambiamento e di supportare il soggetto a focalizzarsi sui comportamenti richiesti.