Cosa sono le soft skills e perché sono ormai considerate importanti, nel panorama lavorativo contemporaneo?

I vari contesti lavorativi sempre più sembrano caratterizzarsi per i rapidi cambiamenti e le dinamiche sempre più complesse, motivo per cui le soft skills si sono affermate come un elemento imprescindibile per il successo professionale e aziendale.

Ma esattamente cosa sono e perché rappresentano un fattore così determinante nella crescita del personale e delle organizzazioni?

Proviamo insieme a scoprirle e perché in fase di recruiting possono rappresentare, all’interno del tuo curriculm vitae, un valore aggiunto.

Le Soft skill che cosa sono?

 

Le soft skill cosa sono? Sono delle competenze trasversali…ma questa non è propriamente una risposta chiarificatrice.

Cerchiamo di approfondire…

Per soft skills si intende quell’insieme di abilità personali, sociali e relazionali che influenzano:

  •  il modo in cui interagiamo con gli altri
  • il modo in cui gestiamo le sfide quotidiane
  • il modo in cui ci adattiamo ai contesti lavorativi in evoluzione.

A differenza delle hard skills, che riguardano competenze tecniche e specifiche (come la conoscenza di un software o di una lingua straniera), le soft skills sono universali e applicabili in qualsiasi ambito professionale.

Sembra piuttosto semplice, ma in realtà non è proprio così; infatti, se quelle “hard” si possono acquisire e sviluppare, le “soft” dipendono in buona parte dal nostro background culturale, sociale ma anche dal percorso professionale che abbiamo maturato.

Soft skills quali sono

Elenco delle competenze trasversali

 

Pronti a scoprire quali sono le soft skills più importanti?

Ecco degli esempi di soft skills tra le più richieste e apprezzate dalle aziende, con una breve descrizione di ciascuna:

  • Comunicazione efficace: saper trasmettere idee in modo chiaro e persuasivo è fondamentale in qualsiasi contesto lavorativo. Si include anche l’ascolto attivo, ovvero la capacità di comprendere e rispondere in modo appropriato alle esigenze degli altri.
  • Capacità di lavoro in team: collaborare in modo costruttivo con colleghi, condividere obiettivi comuni e contribuire al successo del gruppo sono aspetti chiave per il raggiungimento di risultati condivisi.
  • Autonomia: se da una parte è importante riuscire a realizzare un lavoro di squadra, dall’altra è altrettanto utile sapersi muovere in autonomia o per meglio dire, senza il costante bisogno di una supervisione.
  • Leadership: non si tratta solo di guidare un team, ma anche di ispirare, motivare e supportare i collaboratori, creando un ambiente di lavoro positivo e produttivo. Per approfondire vai anche a questo link.
  • Problem solving: la capacità di analizzare situazioni complesse, identificare soluzioni creative e prendere decisioni efficaci è una delle soft skills più apprezzate, soprattutto in contesti dinamici e in rapida evoluzione.
  • Adattabilità: in un mondo del lavoro in costante cambiamento, essere flessibili e pronti ad affrontare nuove sfide è essenziale per rimanere competitivi.
  • Capacità organizzativa: saper gestire il tempo, pianificare attività, rispettare scadenze e dare la giusta priorità ai compiti è cruciale per mantenere alta la produttività.
  • Empatia ed intelligenza emotiva: comprendere le emozioni e le prospettive altrui, sia nei rapporti con i colleghi che con i clienti, ed in generale la capacità di relazione favorisce un clima lavorativo armonioso e solido.
  • Gestione dello stress: mantenere la calma sotto pressione e saper gestire situazioni stressanti senza compromettere la qualità del lavoro è una competenza sempre più valorizzata.
  • Pensiero critico: la capacità di analizzare informazioni in modo obiettivo, valutare pro e contro e prendere decisioni basate su dati concreti è fondamentale per risolvere problemi complessi.
  •  Creatività: saper pensare fuori dagli schemi e proporre idee innovative è particolarmente apprezzato in settori che richiedono un approccio originale e “visionario”.

Sebbene poc’anzi abbiamo affermato che non sono semplicissime da apprendere, questo non significa che sia impossibile…come per molti altri aspetti, nella vita, l’allenamento può fare la differenza!

Quali sono le competenze trasversali più ricercate in fase di recruiting?

Principali soft skills

 

Porre la domanda così come l’abbiamo posta noi, ovvero: Quali sono le competenze trasversali o le principali soft skills che un recruiter cerca, merita una riflessione piuttosto importante.

Al centro di questa riflessione, infatti, sembrerebbe esserci proprio il rapporto tra soft skills e hard skills.

Se un tempo le capacità tecniche erano sufficienti a garantire l’idoneità di un candidato, ora sembra esserci un’importante inversione di tendenza.

In sintesi: l’insieme delle abilità personali e relazionali sono in grado di fare la differenza nel mondo del lavoro, forse più delle competenze specifiche, oggettive e misurabili.

Davvero tutto questo è una meravigliosa scoperta degli ultimi anni? Non proprio…

Nel 1918, uno studio condotto dall’Università di Harvard mise in evidenza delle percentuali interessanti: per l’85% dei casi, il successo lavorativo dipendeva dalle competenze soft, mentre solo il 15% era dovuto alle competenze tecniche.

Nulla di così nuovo…quindi!

Proviamo allora a rispondere alla domanda iniziale.

Quali sono soft skills più allettanti?

 

Le soft skills più allettanti in fase di selezione di un candidato sembrano essere queste:

  •  l’intelligenza emotiva
  •  la capacità di lavorare all’interno di un team
  • la capacità di problem solving
  • saper comunicare in modo efficace
  • la capacità di adattarsi ai possibili cambiamenti

C’è un “però”…anche prevedibile se si pensa ad un concetto che qui abbiamo più volte ripetuto.

Ci siamo infatti riferiti ad un mondo del lavoro dinamico ed in costante evoluzione; va da sé che le attuali competenze trasversali potrebbero non essere così fondamentali, nel corso del tempo.

Avere quindi proprio quella skill che ci permette di adattarci, sempre e comunque, potrebbe essere la base necessaria per potenziare, in un futuro più o meno prossimo, tutte le altre skills che sapranno renderci, agli occhi di un recruiter, “desiderabili”.

Come colgo un esempio di capacità e competenze relazionali

 

Questa potrebbe essere una classica frase da recruiter!

Se da un lato è importante parlare del significato delle soft skills, dall’altro è altrettanto utile saperle cogliere in un possibile candidato.

Ecco alcune tecniche:

  •  poni domande comportamentali del tipo: ” Come ti sei comportato nella gestione di un conflitto all’interno del gruppo di lavoro?
  •  l’importanza della comunicazione non verbale, ovvero osserva il linguaggio del corpo in fase di selezione
  •  “facciamo finta che…” il role-play per simulare situazioni specifiche che si potrebbero dover affrontare
  •  cogli la sua capacità di ascolto attivo
  •  “raccontami delle esperienze di lavoro all’interno di un team…”
  •  chiedi di raccontare le sue esperienze di feedback costruttivo, sia ricevuto che eventualmente dato ad altri.
  •  poni una domanda difficile, per valutare la sua capacità di pensare velocemente e sotto pressione
  •  fatti raccontare un’esperienza in cui ha dovuto adattarsi ad un cambiamento più o meno improvviso.

Soft skills che cosa sono: conclusioni

 

Se desideri approfondire ulteriormente il tema delle soft skills e scoprire come svilupparle visita il sito di OpenHS.

L’offerta formativa prevede corsi di formazione aziendale e programmi personalizzati progettati per potenziare le capacità del personale e migliorare le performance organizzative.

Alla pagina contatti del sito, troverai le modalità per ricevere qualsiasi informazione.